Alice è una Rosa blu alla XII rassegna teatrale di PREORE A TEATRO | 19.02.2017

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FB_preoreateatroDomenica 19 febbraio 2017 alle ore 20.45
presso Teatro “Casa Mondrone” via alla lasta 7, Preore (TN)
la Compagnia MiRiguarda
presenta“ALICE E’ UNA ROSA BLU “
regia di Vasco Mirandola

La compagnia teatrale MiRiguarda di Ponte S. Nicolò (PD), espressione artistica di “Corti a Ponte” offrirà così al pubblico trentino una performance di elevato interesse culturale e sociale in una libera interpretazione di Alice nel paese delle Meraviglie all’interno XII rassegna teatrale PREORE A TEATRO come spettacolo fuori concorso.
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Alice è una rosa blu è il titolo dell’ultimo spettacolo della compagnia MIRIGUARDA coordinato e diretto da Vasco Mirandola.Il tema è la disabilità. Abbiamo preso a pretesto la storia di Alice nel Paese delle Meraviglie. E se al posto di una bambina un po’ viziata, supponente, anche un po’ antipatica, votata al ragionamento e alle regole, che per una sorta di magia si trova in un mondo sconclusionato che prende a pugni la logica, ci fosse un “ disabile ” un “ diversamente abile ” un “ diverso ”?Come vivrebbe questo “ paese delle meraviglie” che chiamiamo “normale”? Non è un mondo rovesciato quello in cui viviamo? Questo decantato “paese delle meraviglie” fatto di apparenze, in cui non siamo più tanto a nostro agio, non è che ha bisogno di altri sguardi, altri pensieri per guarire un po’ ? Non farebbe bene un po’ a tutti smettere di correre, e prendersi più cura di sè e degli altri ?Il mondo corre veloce, pieno di stimoli, sollecitazioni. Siamo continuamente bombardati da suoni, immagini, parole, consigli… difficile stare al passo. Per capire come e dove siamo finiti, abbiamo sentito l’esigenza di “scendere” un attimo, prenderci una pausa, stare un un po’ in silenzio, in ascolto, cambiare punto di vista, camminare nelle scarpe di quelli che rimangono indietro, provare altri luoghi da cui guardare il mondo.
A chi è diretto:
A tutti, il tema è la disabilità.
Vorremmo mettere a disposizione questo spettacolo per chiunque voglia utilizzarlo, anche a scopo formativo nelle scuole. Per sentire, ridere, emozionarci e non smettere mai di chiederci dove sta la normalità e dove sta la disabilità.