“Alice e’ una rosa blu” for L’IRIDE

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Mercoledì 15 maggio 2019 alle ore 20.45

presso la Parrocchia di San Bartolomeo apostolo in Tencarola
Via Padova, 2, 35030 Selvazzano Dentro PD

la Compagnia MiRiguarda per festeggiare i 25 anni della “cooperativa sociale l’Iride”
che si occupa prevalentemente di disabilità ‘grave’ nell’ambito territoriale di Selvazzano Dentro e Saccolongo (Padova sud).

presenta“ALICE E’ UNA ROSA BLU “
regia di Vasco Mirandola
Ingresso a offerta libera
con Ilaria Bocola, Carla Comessatti, Paola Marciante, Emanuela Pastore, Daniela Simoni, Floriana Tosato, Tiziana Zanetto.
Il tema è quello della disabilità in cui in cerchiamo di entrare in punta dei piedi, con sensibilità, poesia, delicatezza, e perchè no, anche allegria.

A chi è diretto:
A tutti, il tema è la disabilità.
Vorremmo mettere a disposizione questo spettacolo per chiunque voglia utilizzarlo, anche a scopo formativo nelle scuole. Per sentire, ridere, emozionarci e non smettere mai di chiederci dove sta la normalità e dove sta la disabilità.

Abbiamo preso a pretesto la storia di Alice nel Paese delle Meraviglie. E se al posto di una bambina un po’ viziata, supponente, anche un po’ antipatica, votata al ragionamento e alle regole, che per una sorta di magia si trova in un mondo sconclusionato che prende a pugni la logica, ci fosse un “ disabile ” un “ diversamente abile ” un “ diverso ”? Come vivrebbe questo “ paese delle meraviglie” che chiamiamo “normale”? Non è un mondo rovesciato quello in cui viviamo? Questo decantato “paese delle meraviglie” fatto di apparenze, in cui non siamo più tanto a nostro agio, non è che ha bisogno di altri sguardi, altri pensieri per guarire un po’ ? Non farebbe bene un po’ a tutti smettere di correre, e prendersi più cura di sè e degli altri ?Il mondo corre veloce, pieno di stimoli, sollecitazioni. Siamo continuamente bombardati da suoni, immagini, parole, consigli… difficile stare al passo. Per capire come e dove siamo finiti, abbiamo sentito l’esigenza di “scendere” un attimo, prenderci una pausa, stare un un po’ in silenzio, in ascolto, cambiare punto di vista, camminare nelle scarpe di quelli che rimangono indietro, provare altri luoghi da cui guardare il mondo.